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domenica 16 luglio 2017

Parure Khepri - Ancient Egypt

Avrei voluto scriverlo molto prima questo post, eppure il lavoro è stato talmente totalizzante che ho deciso di sistemare fotografie, presentare nuovi gioielli e curare meglio la pagina solo quando non avrei potuto più saldare e forgiare! Non sono ancora certa se questo sia un pro o un contro delle vacanze, ma volente o nolente prenderò una pausa anch'io.
In ogni caso, risale a poco più di un mese fa l'idea di lanciare una linea di gioielli a parte, caratterizzata da un tema e da uno stile in comune; l'ispirazione viene dal fascino, dai colori e dalla bellezza dell'Antico Egitto, del suo Pantheon, delle tradizioni, della sua cultura.

 

Ed è così che è nata questa linea, che ho voluto chiamare Ancient Egypt. In realtà già in passato ho realizzato alcuni pezzi ispirati a questo tema, ma l'idea di far nascere una linea a parte mi è venuta soltanto dopo aver realizzato gli orecchini Khepri.



Khepri è una divinità del pantheon dell'Antico Egitto che veniva rappresentato come uno scarabeo; Khepri è il sacro scarabeo, oggetto di venerazione già nei Testi delle Piramidi, anche se in questi non figura ancora come divinità a sé stante. Il sacerdozio di Heliopolis lo trasformò in divinità solare, e più precisamente nell’aspetto mattiniero dei sole: "Io sono Khepri ai mattino, Ra a mezzodì e Atum alla sera". 
Con questi orecchini ho voluto mettere in risalto non solo questa importante divinità egiziana, ma anche associarla a quella che più di tutte era la pietra amata e raffigurante l'antico Egitto: il lapislazzuli.




Nell'antico Egitto uno scarabeo scolpito di lapislazzuli era considerato lo scarabeo sacro, simbolo di rotazione del sole e di immortalità.

Di questa particolare linea di gioielli ho già realizzato diversi monili, ma sicuramente Khepri rappresenta il principio, l'ispirazione a voler ottenere qualcosa di diverso dal solito. E dopo gli orecchini ho deciso di ampliare la collezione realizzando anche il bracciale,  gli anelli e la collana.








E' così che questa collezione è diventata in assoluto il principio di una nuova linea, di una serie di gioielli pensati per parlare di qualcosa che amo, di una civiltà che ho sempre ammirato e di una passione che in fondo vorrei condividere con chi segue il mio lavoro.




Se vuoi ammirare tutte le collezioni della linea Ancient Egypt, guarda qui.

mercoledì 14 giugno 2017

"Hathor's stone": un talismano di malachite.

Sebbene sia passato molto tempo da quando ho realizzato questo ciondolo, che ormai si trova insieme a molte altre mie creazioni in Corsica, non ho mai avuto il tempo di parlarne e di dargli la considerazione che merita.
Nonostante abbia già pubblicato numerose foto e post riguardanti altri ciondoli, il primo in cui mi sono cimentata ad onor del vero è stato proprio questo, il ciondolo di Hathor.


Inizialmente è stata a lungo un ciondolo e basta; solo successivamente ho scelto di aggiungere una semplice catena in rame battuto e una chiusura realizzata forgiando un filo di rame, il tutto per mantenere nel complesso una semplicità della collana che servisse a catalizzare l'attenzione unicamente sul ciondolo.
La pietra scelta è un cabochon di malachite, una bellissima pietra dai colori verdi e le tonalità bassissime, che fa parte della famiglia dei carbonati (per la precisione è un idrossido carbonato rameico); quale miglior metallo avrei potuto scegliere per incastonarla, quindi, se non il rame? 
Per impreziosire il tutto, infine, spiccano due gocce di argento 925, anche per smorzare la predominanza del rame in questa creazione.



Ed eccoci alla scelta del nome: "Hathor's stone", la Pietra di Hathor.

La malachite ha moltissime caratteristiche che la rendono una pietra adatta alla protezione dalle energie negative; in cristalloterapia questo minerale aiuta la creatività, favorisce lo sviluppo dell'intuito ed è collegato al cuore, sia da un punto di vista fisico che emotivo.
E' usata da sempre per fare gioielli e ornamenti, tanto che veniva sfruttata già nell'antico Egitto; la malachite serviva anticamente per creare talismani proprio perché da sempre è nota per le sue proprietà di protezione.
Ancora oggi si dice che, indossando una malachite, le entità negative rimangano lontane; dunque, se indossata, questa pietra dal sistema cristallino monoclino crea una sfera di protezione.

Il nome non è stato scelto a caso, in quanto la Malachite è collegata a un gran numero di leggende, soprattutto per il suo legame simbolico con le figure femminili nelle varie mitologie.
In Egitto veniva utilizzata per onorare la dea Hathor, in Europa Freya e in Grecia Afrodite.

Il riferimento a Hathor risulta molto forte. Hathor rappresenta infatti una delle incarnazioni più complete del femminino sacro o principio femminile per quanto riguarda il pantheon degli egizi.
Il suo nome significa "Casa di Horo", riferendosi probabilmente al mito secondo cui Horus, identificato come dio-falco celeste e dio Sole, al termine del proprio viaggio tra i cieli, la sera sarebbe rientrato nella bocca di Hathor per trascorrervi la notte, godere di un sonno ristoratore e riemergere nuovamente nella veste di sole mattutino.


La connessione tra la Dea egizia e l'astro diurno è chiaramente riscontrabile dalla simbologia della sua tipica rappresentazione che prevede sul capo uno splendente disco solare.
Questa connessione si riflette in cristalloterapia anche fra la pietra e i chakra.
Infatti, la malachite è una pietra a base di rame, dunque è collegata all'elemento fuoco: un fatto abbastanza raro nei minerali verdi. Stimola l'energia del chakra del plesso solare ed è proprio per questo che risulta collegata alla volontà e alla trasformazione.




La malachite è una pietra molto comune e si trova in varie parti del mondo. Spesso è rinvenuta con altri minerali, come l'azzurrite, il turchese e la crisocolla. Il suo nome sembra derivi dal greco "malache", ovvero malva, e quindi fa riferimento al colore delle foglie di questo rimedio naturale.
Anche il nome, dunque, suggerisce quella che è considerata la sua funzione predominante, la protezione, e che la rende "il talismano" per eccellenza.






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