giovedì 5 gennaio 2017

Like peas in a pod

Come dei piselli nel loro baccello. E’ questa l’immagine che mi è subito venuta in mente quando per la prima volta ho immaginato questi orecchini.



Li ho pensati, desiderati, progettati, ho attraversato quella fase, per fortuna molto breve, nella quale ho pensato che probabilmente non sarei riuscita nel mio intento.
Ed effettivamente, per la realizzazione di questi orecchini ho dovuto affrontare lo studio di una tecnica a me totalmente sconosciuta ma di cui ho sentito parlare per la prima volta ad una bravissima creativa, Alessia, autrice del blog beads and tricks e che ho avuto il piacere di conoscere personalmente. 
Alessia mi ha aperto un mondo, mi ha ispirata con i suoi capolavori e soprattutto mi ha incuriosita; la prima volta che ho visto qualcosa di simile a questo progetto che avevo in mente di realizzare è stato proprio sul suo blog, che vi invito a visitare perché è ricco di creazioni stupende.

Dopo ho fatto diverse ricerche, scoprendo che effettivamente sono molti i creativi che si sono cimentati nella realizzazione di opere simili, sempre e soltanto attraverso questa particolare tecnica: il fold forming.
E’ così che ho cominciato le mie ricerche, lo studio di come attraverso un particolare modo di forgiare il metallo, ricuocendolo ad ogni passaggio, sia possibile farlo curvare, donandogli forme uniche e particolari, come la barchetta o il baccello, ma anche la foglia o la spirale. 
Non posso non ringraziare Luca, Tre8bre su YouTube , che con i suoi video tutorial mi ha davvero chiarito dubbi e fornito preziosissimi consigli.
A questo punto ho cominciato i miei tentativi e ammetto che nel caso specifico tra il dire e il fare c’è stato veramente di mezzo il mare, perché ho dovuto martellare davvero molto prima di capire come far curvare il rame, che nei video visti fino a quel momento sembrava deformarsi quasi da solo, a differenza di quello che si trovava di fronte ai miei occhi.
Lo ammetto, mi sono intestardita parecchio, forse perché già sapevo che il gioco valeva la candela; quale soddisfazione riuscire a modificare a tal punto una semplice lastrina di rame!



La prima volta sono riuscita a realizzare delle bellissime foglie, anche se non era ciò che speravo di ottenere; la seconda volta, invece, ho provato usando l’alluminio, ma ancora non riuscivo a far deformare il metallo fino al punto desiderato. 
Al terzo tentativo, grazie ad un martello nuovo e ad un maggior numero di passaggi di ricottura del metallo sono riuscita nel mio intento. 

A quel punto non restava che impreziosire quelle barchette con delle perline di fiume e con un gancio in prezioso argento 925.

Ed ecco come sono nati questi orecchini, eleganti e brillanti, che sanno donare luce al viso e richiamano alla mente gli antichi concetti di prosperità e fertilità, like peas in a pod.





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