lunedì 6 agosto 2018

Ceramica e fichi d'India

Uno dei simboli emblematici di questa bella terra, la Sicilia, è proprio il fico d'India. Lo si ritrova fra i disegni e le decorazioni dei carretti siciliani, nelle cartoline, nei paesaggi salati e caldi e lo si ritrova anche nella ceramica, in particolare nella ceramica gioiello.

Dalla famosa e pregiata ceramica di Caltagirone unita alla forgiatura del rame e degli altri metalli non ferrosi, è nata QAmarant Maioliche, una linea di gioielli completamente artigianali e unici, diversi dalla tipica ceramica gioiello, anche da quella della tradizione calatina, che di per sé risulta essere già molto particolare rispetto al resto dei gioielli della categoria.
E da un pezzo molto pregiato di ceramica, cotto con la tecnica del terzo fuoco (che conferisce dei particolari riflessi madreperlati), raffigurante il più tipico dei simboli della Sicilia, nasce e vi si avvolge attorno, per poi proseguire seguendo le linee armoniose del collo femminile, una collana del tutto nuova, che inaugura questa particolare collezione.






Ulteriori foto sulla mia pagina Facebook, Instagram e Pinterest!




domenica 20 agosto 2017

QAmarant "Maioliche"

Ultimamente mi sono dedicata all'ideazione di diverse linee di gioielli; determinate creazioni, a mio avviso, meritano infatti di essere classificate separatamente poiché accumunate da un tema di base, come la linea di gioielli dedicata all'Antico Egitto, o da un tipo di materiale pregiato e particolare, come in questo caso.
"QAmarant Maioliche", che come idea in realtà è nata molti mesi fa, ben prima di"Ancient Egypt", prende spunto da un elemento molto pregiato, la ceramica.



Questa linea di gioielli è caratterizzata da un design unico e ricercato che nasce dall'unione delle tecniche di saldatura, anticatura ed incisione chimica dei metalli non ferrosi, quali rame, bronzo, ottone e argento 925, e la ceramica siciliana di Caltagirone, mia città di origine, le cui maioliche mi hanno da sempre affascinata e ispirata. 




Dedico questa linea di gioielli proprio alle mie origini e a una terra tanto bella e selvaggia quanto, il più delle volte, mal sfruttata e devastata. 

La ceramica gioiello non è certamente una novità, soprattutto negli ultimi anni, per cui queste parole potrebbero sembrare presuntuose e fuori luogo; l'intento è semplicemente quello di creare una linea di gioielli che sia totalmente frutto della mia creatività e delle mie esperienze, senza nulla togliere a chi, prima di me, si è cimentato nella realizzazione di opere di enorme bellezza e valore, sfruttando il fascino di una ceramica meravigliosa e unica nel suo genere, che affonda le proprie radici storiche nei secoli e che ha acquisito i tratti salienti delle diverse culture che hanno caratterizzato e plasmato la Sicilia.

Io stessa questa estate ho riscoperto la storia e la ricchezza artistica di Caltagirone, facendo "la turista a casa mia"; la storia della ceramica comincia in tempi veramente remoti, come testimoniano, ad esempio, questi reperti trovati in un sarcofago monolitico del VI secolo a.C. custoditi nel Museo Civico al Carcere Borbonico.



Incredibile pensare che quasi tremila anni fa sono stati forgiati questi anelli in argento e realizzate queste meravigliose ceramiche, come il lekythos (5) o la statuetta raffigurante una donna seduta (10); da notare inoltre il meraviglioso alabastro in fajance.

Inutile dire quanto vasta sia la quantità di arte e cultura da scoprire e poter ammirare! Mi sono limitata a un assaggio rivolto anche ai gioielli, per ovvi motivi. Tuttavia in seguito vorrei approfondire il discorso sulla ceramica, in particolare quella di Caltagirone.

domenica 16 luglio 2017

Parure Khepri - Ancient Egypt

Avrei voluto scriverlo molto prima questo post, eppure il lavoro è stato talmente totalizzante che ho deciso di sistemare fotografie, presentare nuovi gioielli e curare meglio la pagina solo quando non avrei potuto più saldare e forgiare! Non sono ancora certa se questo sia un pro o un contro delle vacanze, ma volente o nolente prenderò una pausa anch'io.
In ogni caso, risale a poco più di un mese fa l'idea di lanciare una linea di gioielli a parte, caratterizzata da un tema e da uno stile in comune; l'ispirazione viene dal fascino, dai colori e dalla bellezza dell'Antico Egitto, del suo Pantheon, delle tradizioni, della sua cultura.

 

Ed è così che è nata questa linea, che ho voluto chiamare Ancient Egypt. In realtà già in passato ho realizzato alcuni pezzi ispirati a questo tema, ma l'idea di far nascere una linea a parte mi è venuta soltanto dopo aver realizzato gli orecchini Khepri.



Khepri è una divinità del pantheon dell'Antico Egitto che veniva rappresentato come uno scarabeo; Khepri è il sacro scarabeo, oggetto di venerazione già nei Testi delle Piramidi, anche se in questi non figura ancora come divinità a sé stante. Il sacerdozio di Heliopolis lo trasformò in divinità solare, e più precisamente nell’aspetto mattiniero dei sole: "Io sono Khepri ai mattino, Ra a mezzodì e Atum alla sera". 
Con questi orecchini ho voluto mettere in risalto non solo questa importante divinità egiziana, ma anche associarla a quella che più di tutte era la pietra amata e raffigurante l'antico Egitto: il lapislazzuli.




Nell'antico Egitto uno scarabeo scolpito di lapislazzuli era considerato lo scarabeo sacro, simbolo di rotazione del sole e di immortalità.

Di questa particolare linea di gioielli ho già realizzato diversi monili, ma sicuramente Khepri rappresenta il principio, l'ispirazione a voler ottenere qualcosa di diverso dal solito. E dopo gli orecchini ho deciso di ampliare la collezione realizzando anche il bracciale,  gli anelli e la collana.








E' così che questa collezione è diventata in assoluto il principio di una nuova linea, di una serie di gioielli pensati per parlare di qualcosa che amo, di una civiltà che ho sempre ammirato e di una passione che in fondo vorrei condividere con chi segue il mio lavoro.




Se vuoi ammirare tutte le collezioni della linea Ancient Egypt, guarda qui.

venerdì 23 giugno 2017

Soul Stones Bracelets

Un titolo un po' altisonante, ma semplicemente quello che meglio di tutti poteva descrivere questi bracciali chan luu.


E' cominciato tutto dal bracciale in angelite realizzato per il compleanno di una cara amica; non un semplice braccialetto. 



Volevo infatti che ogni particolare fosse pensato e dedicato a lei, dal tipo di pietra al colore, all'abbinamento con il laccio in cuoio, alle perline metalliche ed anche alla bellissima perla in metallo intarsiato scelta per la chiusura.

Da allora ho perfezionato lo spazio che ogni elemento doveva avere, decidendo di passare da due a tre giri. Perché, si sa, tre è il numero perfetto!
Ho cominciato ad abbinare con entusiasmo colori ed elementi, facendo particolare attenzione alla pietra scelta, e soprattutto ad intrecciare pazientemente, perché, di sicuro, più di ogni altra cosa, serve molta pazienza per tre giri di perline, cristalli e pietre!

Ogni pietra racchiude in sé un fascino particolare, un'energia; determina reazioni diverse, colpisce più o meno diversamente ognuno di noi non solo in base ai gusti personali, ma per delle affinità che affondano il loro essere nel nostro inconscio.
Da qui il nome, Soul Stones Bracelets; i bracciali con le pietre dell'anima.

Eccone una serie, tutta da indossare!

Turchese africano, mezzi-cristalli ed elementi in bronzo



Agata amber, mezzi-cristalli ed elementi in bronzo



Giada verde petrolio, mezzi-cristalli ed elementi in argento



Turchese, mezzi-cristalli ed elementi in rame



Lapislazzuli, mezzi-cristalli ed elementi in bronzo






mercoledì 14 giugno 2017

"Hathor's stone": un talismano di malachite.

Sebbene sia passato molto tempo da quando ho realizzato questo ciondolo, che ormai si trova insieme a molte altre mie creazioni in Corsica, non ho mai avuto il tempo di parlarne e di dargli la considerazione che merita.
Nonostante abbia già pubblicato numerose foto e post riguardanti altri ciondoli, il primo in cui mi sono cimentata ad onor del vero è stato proprio questo, il ciondolo di Hathor.


Inizialmente è stata a lungo un ciondolo e basta; solo successivamente ho scelto di aggiungere una semplice catena in rame battuto e una chiusura realizzata forgiando un filo di rame, il tutto per mantenere nel complesso una semplicità della collana che servisse a catalizzare l'attenzione unicamente sul ciondolo.
La pietra scelta è un cabochon di malachite, una bellissima pietra dai colori verdi e le tonalità bassissime, che fa parte della famiglia dei carbonati (per la precisione è un idrossido carbonato rameico); quale miglior metallo avrei potuto scegliere per incastonarla, quindi, se non il rame? 
Per impreziosire il tutto, infine, spiccano due gocce di argento 925, anche per smorzare la predominanza del rame in questa creazione.



Ed eccoci alla scelta del nome: "Hathor's stone", la Pietra di Hathor.

La malachite ha moltissime caratteristiche che la rendono una pietra adatta alla protezione dalle energie negative; in cristalloterapia questo minerale aiuta la creatività, favorisce lo sviluppo dell'intuito ed è collegato al cuore, sia da un punto di vista fisico che emotivo.
E' usata da sempre per fare gioielli e ornamenti, tanto che veniva sfruttata già nell'antico Egitto; la malachite serviva anticamente per creare talismani proprio perché da sempre è nota per le sue proprietà di protezione.
Ancora oggi si dice che, indossando una malachite, le entità negative rimangano lontane; dunque, se indossata, questa pietra dal sistema cristallino monoclino crea una sfera di protezione.

Il nome non è stato scelto a caso, in quanto la Malachite è collegata a un gran numero di leggende, soprattutto per il suo legame simbolico con le figure femminili nelle varie mitologie.
In Egitto veniva utilizzata per onorare la dea Hathor, in Europa Freya e in Grecia Afrodite.

Il riferimento a Hathor risulta molto forte. Hathor rappresenta infatti una delle incarnazioni più complete del femminino sacro o principio femminile per quanto riguarda il pantheon degli egizi.
Il suo nome significa "Casa di Horo", riferendosi probabilmente al mito secondo cui Horus, identificato come dio-falco celeste e dio Sole, al termine del proprio viaggio tra i cieli, la sera sarebbe rientrato nella bocca di Hathor per trascorrervi la notte, godere di un sonno ristoratore e riemergere nuovamente nella veste di sole mattutino.


La connessione tra la Dea egizia e l'astro diurno è chiaramente riscontrabile dalla simbologia della sua tipica rappresentazione che prevede sul capo uno splendente disco solare.
Questa connessione si riflette in cristalloterapia anche fra la pietra e i chakra.
Infatti, la malachite è una pietra a base di rame, dunque è collegata all'elemento fuoco: un fatto abbastanza raro nei minerali verdi. Stimola l'energia del chakra del plesso solare ed è proprio per questo che risulta collegata alla volontà e alla trasformazione.




La malachite è una pietra molto comune e si trova in varie parti del mondo. Spesso è rinvenuta con altri minerali, come l'azzurrite, il turchese e la crisocolla. Il suo nome sembra derivi dal greco "malache", ovvero malva, e quindi fa riferimento al colore delle foglie di questo rimedio naturale.
Anche il nome, dunque, suggerisce quella che è considerata la sua funzione predominante, la protezione, e che la rende "il talismano" per eccellenza.






giovedì 4 maggio 2017

Elven charm, fascino elfico

Nonostante fin dalla nascita di questo blog io abbia scritto i miei post in modo più che saltuario, ecco che dopo nemmeno un giorno mi ritrovo di nuovo qui.
Questo perché non potevo non scegliere il giorno del mio compleanno per parlare di un lavoro a cui tengo particolarmente e che ho realizzato per me sulla base di un disegno che ricorreva nella mia mente da anni, anche se, già qualche mese prima di cimentarmi su di essi, lo avevo in parte realizzato, creandone una versione in rame e argento. Sto parlando degli orecchini QAmarant, stavolta completamente in argento 925.
E se i primi orecchini QAmarant avevano un fascino quasi elfico, in questa nuova versione, meno compatta, più allungata e sinuosa e grazie alla totale fattura in argento 925, il richiamo a Lothlorien, alle sue decorazioni e agli usi e costumi degli elfi creati dalla mente di Tolkien, risulta predominante.
Erano nati come un regalo a me stessa, che avrei tenuto volentieri per me, sempre.
Alla fine però qualcun altro se n'é innamorato e a me ha fatto piacere così!
Stasera avrei voluto parlarne, ma preferisco che le immagini parlino da sole; e mentre le osservo, penso che, semplicemente, li amo.






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