martedì 27 dicembre 2016

Il mistero della Pietra Azzurra

Il lapis o lapislazzuli è una delle pietre preziose considerate tali da più tempo nella storia, fra le più belle ed affascinanti, carica di intensità, con quel colore blu acceso e profondo, e di mistero. Anticamente, era anche chiamata lazurite; il termine lapislazzuli deriva dal latino "lapis", che significa pietra, e dal latino medievale "lazulum", a sua volta coniato dall'arabo (eccolo che spunta sempre fuori!) persiano "läžwärd ", che significa azzurro.
Pietra azzurra; queste due semplici parole rievocano antichi culti e talismani preziosi.

Questa pietra antichissima, i cui primi ritrovamenti, in Mesopotamia, sono datati intorno al V millennio a.C., era considerata sacra in moltissime culture.
Per i sumeri era sacra alla loro dea Inanna e credevano che la pietra contenesse l'essenza della divinità, mentre gli antichi egizi la utilizzavano per creare gioielli che avrebbero accompagnato i defunti nell'aldilà; inoltre era associata alla dea Iside e si credeva conferisse una carica sensuale alle donne che la indossavano.

Ancora oggi i gioielli contenenti questa pietra conferiscono un fascino particolare a chi li indossa; sarà perché ricordano quei monili eleganti e preziosi delle antiche culture orientali, sarà perché nel cuore del blu intenso dello zolfo appaiono striature dorate di pirite che la impreziosiscono o perché da sempre è utilizzata come pietra di seduzione, ad ogni modo una cosa è certa: il lapislazzuli è una pietra magica e misteriosa.

Personalmente trovo che l'accostamento di una pietra tanto affascinante e seduttiva ai riflessi rossi del metallo che da sempre è associato alla dea Venere, dea della bellezza e dell'amore, ovvero il rame, "cuprum", sia particolarmente suggestiva ed affascinante.
Ed ecco che man mano che disegno, progetto e realizzo le mie piccole opere, prendono forma oggetti nuovi ma allo stesso tempo antichi, che ricordano quei monili così belli e preziosi e che giocano con i colori della seduzione e della bellezza.

E' così che sono nati i mei "monili preziosi".



Questo anello, mia prima creazione con la tecnica della saldatura, è nato incastonando la "pietra magica" in un morbido petalo di rame, forgiato e modellato per mettere in risalto la bellezza dei colori caldi del metallo e della pirite insita nel blu deciso e profondo dello zolfo.

Non molto tempo dopo dalla creazione di questo anello mi sono dedicata ad un paio di orecchini che porta in sé non solo la bellezza ed il mistero della pietra, ma anche dei motivi della texture del metallo, che riprendono antichi ghirigori ornamentali, o della spirale che arriva a toccare la pietra per poi proseguire sinuosamente il suo percorso, fino ai ganci, i quali, non da meno, conferiscono un tocco di eleganza e di arcaicità a tutto il pezzo.



Spirali, pietre magiche e motivi decorativi si mescolano fra loro per dar vita ad un delicato equilibrio di forme e colori, ulteriormente impreziosito da patine pittoriche che danno risalto alla texture del metallo.

Credo che si, questi siano decisamente i lavori che più mi soddisfano, per stile ma anche per impatto visivo. E sicuramente continuerò ad usarla, questa bella pietra magica, la pietra della dea Iside.




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